Tessile
i tessuti che respirano
i tessuti che entrano a contatto col corpo dovrebbero avere le stesse funzioni che possiede la nostra pelle: termoregolare, cioè difendere dal caldo
e dal freddo; proteggere, ossia avere una buona resistenza all’usura e lasciar respirare il corpo e l’ambiente.
sì fibre naturali
tutto ciò è possibile col puro cotone, il lino e la lana vergine: il primo è fresco e pratico; il secondo è una vera fibra “curativa”, anallergica e traspirante e viene consigliata a coloro che soffrono di malattie della pelle; la terza è calda e morbida e si autopulisce all’aria e al sole.
Le fibre a trama grossa come canapa, juta, lana e seta grezza effettuano a contatto col corpo dei micromassaggi che stimolano la circolazione sanguigna.
In quanto a protezione da influenze elettrostatiche ed elettromagnetiche, la seta è impareggiabile.
Nei tessuti naturali non si usano candeggi ottici e al cloro, trattamenti antimacchia, antitarme e antinfeltrenti. Schermano dai raggi UVA e dai campi
elettromagnetici.
no fibre sintetiche
I tessuti sintetici (poliestere, acrilici, poliammidici, etc): dalle tende ai rivestimenti di poltrone e divani, alla biancheria per la notte costano poco (non sempre!!), non ammuffiscono, spesso non si stirano, ma la loro produzione è inquinante, rendono l’aria
elettrostatica, trattengono la polvere, provocano ristagni di umidità e batteri e causano l’emissione di sostanze tossiche e allergizzanti nelle abitazioni.
